Soddisfazione Laureati

Si riportano nel seguito le rilevazioni delle opinioni dei laureati nel 2018, effettuate da Almalaurea nell’indagine 2019, per:

La soddisfazione dei laureati è monitorata attraverso i dati dello studio Almalaurea che può essere consultato nella sua versione completa su: http://www2.almalaurea.it/cgi-php/universita/statistiche/tendine.php?config=profilo.

 

Laureati di primo livello (triennali)

Si riporta la sintesi dei risultati della rilevazione di Almalaurea sui laureati triennali del nostro Corso di Laurea aggiornata all’indagine più recente che fa riferimento ai laureati dell’anno solare precedente (per una migliore confrontabilità della documentazione si riportano i dati relativi a uno specifico sottoinsieme dei laureati): Livello di soddisfazione dei laureandi (triennali) e loro occupabilità.

Si riporta nel seguito l’analisi dei risultati della rilevazione su tutti gli intervistati dell’indagine 2019 di Almalaurea sui laureati nel 2018, comparati a quelli dei due anni precedenti. L’esito dettagliato degli ultimi tre anni di indagine è disponibile ai seguente link:

Per la laurea in Ingegneria Gestionale hanno risposto al questionario 123 su 129 (95,3%) laureati in Ingegneria Gestionale con il vigente ordinamento didattico (contro i 90 su 94 del 2017 e i 107 su 107 del 2016). Non si è tenuto conto nella seguente analisi dell’indagine relativa ai laureati con il precedente ordinamento didattico.

I giudizi sull’esperienza universitaria sono decisamente positivi e in linea con lo scorso anno: i “decisamente soddisfatti” per il corso di laurea sono leggermente diminuiti rispetto all’anno precedente ma superiori a quelli di due anni fa attestandosi al 30,1% (33,3% e 20,6%), mentre è sostanzialmente analoga a quella dello scorso anno (e leggermente inferiore a quella di due anni fa) la percentuale delle risposte “più sì che no” pari al 57,7% (57,8% e 68,2%). I giudizi sui rapporti con i docenti si confermano positivi, stabili i “decisamente soddisfatti” al 5,7% (5,6% e 5,6%), in leggera diminuzione i “più si che no” al 61,0% (67,8% e 64,5%). Si confermano positivi anche i giudizi sui rapporti con gli altri studenti, in particolare sono stabili i giudizi decisamente positivi al 51,2% (52,2% e 47,7%) e crescono quelli dei “più si che no” al 43,1% (37,8% e 46,7%). I dati sono leggermente inferiori alle medie dei corsi di laurea della stessa classe (ingegneria industriale) a livello nazionale e allineati a quelli dei corsi di laurea della stessa classe a livello di Ateneo.

Le aule sono considerate adeguate: stabile rispetto allo scorso anno e in crescita rispetto a due anni fa il giudizio per “sempre o quasi sempre adeguate” pari al 33,1% (contro 33,3% e 16,8%), in aumento (rispetto allo scorso anno) al 55,4% il giudizio “spesso adeguate” (51,1% e 63,6%). Meno positiva anche se decisamente in crescita al 31,7% la percentuale di studenti che considerano le postazioni informatiche presenti in numero adeguato (13,3% e 7,5%), in aumento quella di coloro che la considerano in numero inadeguato (al 68,3% da 26,7% e 24,3%); c’è da notare che solo il 33,3% dichiara di averle utilizzate. Nettamente in miglioramento la valutazione delle biblioteche che è considerata decisamente o abbastanza positiva dal 63,5% degli studenti (contro il 25,5% e il 34,6%), con il 66,7% che dichiara di utilizzarle (55,6% e 65,4%). La valutazione delle attrezzature per le altre attività didattiche è positiva e in decisa crescita con il 64,4% (contro 21,1 % e il 19,7%) che le ritiene adeguate considerando che solo il 36,6% degli studenti dichiara di utilizzarle.

Le valutazioni sono migliori di quelle nazionali e di ateneo per le aule mentre sono inferiori a quelle nazionali e sostanzialmente in linea con quelle di Ateneo per postazioni informatiche, biblioteche e attrezzature per altre attività didattiche. Va tuttavia considerato che la maggior parte degli insegnamenti del corso di laurea non richiedono specifiche attività integrative che necessitino l’uso di laboratori e l’Ateneo ha puntato sulle biblioteche digitali.

Una buona parte dei laureati, in decisa crescita, ritengono che il carico di studi degli insegnamenti sia stato sostenibile (decisamente sì a 13,0% da 11,1% e 11,2%, più sì che no a 52,0% da 52,2% e 43,0%), mentre solo il 6,5% (10,0% e 5,6%) lo considera decisamente non sostenibile. Il dato risulta decisamente migliore alla media di Ateneo per i corsi dello stesso gruppo disciplinare ella macroarea (decisamente sì 8,8%, più si che no 41,2%) mentre presenta una distribuzione leggermente peggiore rispetto a quello nazionale.

Positivo anche il fatto che un’ampia maggioranza dei laureati, pari al 63,4%, si iscriverebbero nuovamente allo stesso corso di laurea dello stesso Ateneo (64,4% e 69,2%), mentre il 25,2% si iscriverebbe allo stesso corso di un altro Ateneo (26,7% e 26,2%). I dati si confermano decisamente migliori di quelli omogenei di Ateneo (53,7% dei laureati in ingegneria si iscriverebbe allo stesso corso dello stesso Ateneo) ed inferiori a quelli a livello nazionale (73,6%).

L’indagine di Almalaurea del 2019 non riporta più i dati relativi alle conoscenze linguistiche. Si riporta quindi il dettaglio della rilevazione 2018: buona parte dei laureati ritiene di possedere una conoscenza almeno buona della lingua inglese (a 84,4% da 75,7% e 75,5% inglese scritto, a 80% da 65,4% e 67,6% inglese parlato). I dati sono leggermente superiori sia di quelli dei corsi omogenei di Ateneo (83,1%, 72,3%) che nazionali (80%, 71,7%).

Una buona parte dei laureati dichiarano una conoscenza almeno buona dei principali strumenti informatici di lavoro quali navigazione in internet (da 91,9% a 87,8% a 91,6%), word processor (da 70,7% a 67,8% a 77,6%) e fogli elettronici (da 61,0% a 63,3% a 71,0%) e dei principali sistemi operativi (64,2%) e strumenti di presentazione (60,2%). I dati sono sostanzialmente in linea con quelli dei corsi omogenei a livello di Ateneo e nazionale.

 

Laureati Magistrali

Si riporta la sintesi dei risultati della rilevazione di Almalaurea sui laureati magistrali del nostro Corso di Laurea Magistrale aggiornata all’indagine più recente che fa riferimento ai laureati dell’anno solare precedente (per una migliore confrontabilità della documentazione si riportano i dati relativi a uno specifico sottoinsieme dei laureati): Livello di soddisfazione dei laureandi (magistrali) e loro occupabilità.

Si riporta nel seguito l’analisi dei risultati della rilevazione su tutti gli intervistati dell’indagine 2019 di Almalaurea sui laureati magistrali nel 2018, comparati a quelli dell’anno precedente. L’esito dettagliato degli ultimi tre anni di indagine è disponibile ai seguente link:

Per la laurea magistrale in Ingegneria Gestionale hanno risposto al questionario 90 su 94 (95,7%) laureati magistrali in Ingegneria Gestionale con il vigente ordinamento didattico del 2018 (contro i 107 su 111 del 2017 e i 79 su 80 del 2016). Non si è tenuto conto nella seguente analisi dell’indagine relativa ai laureati con il precedente ordinamento didattico.

I giudizi sull’esperienza universitaria sono nettamente positivi (94,5% delle risposte positive) e in risalita (89,7% nel 2017 e 83% nel 2016), i “decisamente soddisfatti” per il corso di laurea sono aumentati a 35,6% (24,3% e 26,6%) a fronte di una più esigua diminuzione dei “più sì che no” (65,4% e 57,0%). I giudizi sui rapporti con i docenti si confermano positivi e leggermente in crescita nel complesso, in calo i “decisamente soddisfatti” al 10,0% (14,0% e 13,9%), ma in netta crescita i “più si che no” al 73,3% (66,4% e 62,0%). I dati sono leggermente inferiori alle medie dell’Ateneo e a quelli nazionali. Si confermano positivi anche i giudizi sui rapporti con gli altri studenti, in particolare sostanzialmente stabili i giudizi decisamente positivi al 53,3% (54,2% e 53,2%) e i “più si che no” al 42,2% (42,1% e 40,5%). I dati sono sostanzialmente allineati alle medie dell’Ateneo e a quelli nazionali.

Complessivamente le aule sono considerate adeguate: in aumento il giudizio “sempre o quasi sempre adeguate” e pari a 51,1% (contro 37,4% e 35,4%), in diminuzione il giudizio “spesso adeguate” e pari a 37,8% (43,9% e 49,4%), in calo al 11,1% (contro 17,8% e 15,2%) la percentuale con giudizi negativi (raramente adeguate e mai adeguate). Meno positivi i giudizi relativi alle postazioni informatiche: in aumento la percentuale che dichiara che non le ha utilizzate 54,4% (contro 9,3% e 34,1%), in aumento anche se bassa la percentuale di studenti che considerano le postazioni informatiche presenti in numero adeguato 13,6% (contro 6,5% e 2,5%), ed elevata e in aumento la percentuale di coloro che le considerano presenti ma in numero inadeguato 86,4% (contro 20,6% e 15,2%), non trascurabile anche se in diminuzione la percentuale di coloro che le ritengono non presenti 21,1% (contro 31,8% e 24,1%). La valutazione delle biblioteche è considerata decisamente o abbastanza positiva dal 64,9% degli studenti (contro 33,7% e 34,2%), ed è in crescita anche la percentuale di coloro che dichiara di averle utilizzate pari al 63,3% (contro 57,0% e 59,5%). Una buona parte degli studenti continua comunque a non frequentare le biblioteche: si ritiene che ciò sia in parte giustificato dalla scelta a livello di Ateneo di ricorrere a biblioteche digitali sia per quanto riguarda i testi sia per quanto riguarda la consultazione delle riviste scientifiche favorendo dunque un utilizzo da remoto del materiale tramite il riconoscimento dello studente. La valutazione delle attrezzature per le altre attività didattiche è in crescita anche se ancora non positiva con il 56,1% (contro 22,4% e 26,6%) che le ritiene sempre o spesso adeguate, considerando inoltre che il 45,6% degli studenti dichiara di utilizzarle. Rispetto alla media nazionale dei corsi della classe delle lauree magistrali in ingegneria gestionale sono migliori le valutazioni delle aule mentre sono inferiori le valutazioni delle postazioni informatiche e delle biblioteche. Da osservare che a livello nazionale queste strutture risultano molto più utilizzate rispetto al corso in esame. Rispetto ai corsi di ingegneria dello stesso Ateneo sono sostanzialmente in linea le aule e le biblioteche mentre sono leggermente inferiori le valutazioni sulle postazioni informatiche e ciò si ritiene sia giustificato dai differenti contenuti dei corsi di studio.

Una buona parte dei laureati ritiene che il carico di studi degli insegnamenti sia stato sostenibile (“decisamente sì” a 16,7% da 19,6% del 2017 e 22,8% del 2016, “più si che no” a 59,9% da 55,1% e 51,9%), mentre il 5,6% (contro 1,9% e 1,3%) lo valuta “decisamente insostenibile”. Il dato risulta sostanzialmente allineato alla media dei corsi di ingegneria di Ateneo per quanto riguarda il complesso delle valutazioni positive (con una percentuale di “decisamente sì” minore) mentre risulta sensibilmente più basso rispetto alla media nazionale per i corsi dello stesso gruppo disciplinare (75,6% di giudizio positivi contro 88,5%). In termini di decisamente insoddisfatti il dato risulta superiore al livello nazionale e allineato alla media di ingegneria dell’Ateneo. Il dato va comunque interpretato considerando che sia a livello di Ateneo che di CdS l’indicazione è quella di privilegiare l’efficacia del corso di studi.

Un’ampia maggioranza dei laureati, pari all’84,4%, ed in crescita, si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso di laurea dello stesso Ateneo (contro il 83,2% e il 79,7% dei due anni precedenti) e solo il 12,2% si iscriverebbe allo stesso corso di un altro Ateneo (contro il 11,2% e il 10,1%). I dati si confermano migliori della media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (il 80,7% si iscriverebbe allo stesso corso dello stesso Ateneo, l’11,7% stesso corso e differente Ateneo) e della media dei corsi della classe di laurea magistrale in ingegneria gestionale a livello nazionale (80,6% stesso corso e stesso Ateneo, 11,1% stesso corso e altro Ateneo).

L’indagine di Almalaurea del 2019 non riporta più i dati relativi alle conoscenze linguistiche. Si riporta quindi il dettaglio della rilevazione 2018: buona parte dei laureati ritiene di possedere una conoscenza almeno buona della lingua inglese (86% da 89,9% e 92,5% inglese scritto, 81,3% da 88,6% e 83,9% inglese parlato). Da segnalare anche la percentuale in netto calo ma ancora significativa di laureati con conoscenza almeno buona della lingua spagnola (9,3% scritto e 8,4% parlato). I dati sono leggermente superiori alla media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (buona conoscenza inglese 85,6% scritto, 77,4% parlato) e leggermente inferiori alla media nazionale dei corsi della classe di laurea magistrale in ingegneria gestionale (89,1%, 83,6%).

Un’ampia maggioranza di laureati dichiara una conoscenza almeno buona dei principali strumenti informatici di lavoro quali navigazione in internet 95,6% (contro a 91,6% del 2016 e 92,5% del 2015), word processor 90,0% (contro 92,5% e 89,9%), fogli elettronici 96,7% (contro 92,5% e 93,7%) e strumenti di presentazione 94,4% (contro 93,5% e 92,4%). Piuttosto bassa e in diminuzione invece la percentuale di laureati che dichiara una conoscenza almeno buona dei linguaggi di programmazione 7,8% (contro 9,3% e 10,1%); di questo dato negativo si è già tenuto in considerazione due anni fa, introducendo dei correttivi nel corso di laurea triennale omonimo (rafforzando sia l’efficacia dell’erogazione dei corsi di base di informatica che potenziando l’offerta formativa in tale settore) che si auspica possano produrre dei miglioramenti nel medio termine. Ad ogni modo i dati sono sostanzialmente in linea con la media nazionale dei corsi del gruppo di ingegneria gestionale (minori solo per i linguaggi di programmazione e maggiori per gli strumenti di presentazione) e la media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (minori solo per i linguaggi di programmazione e strumenti di progettazione assistita e maggiori per gli strumenti di presentazione).