Soddisfazione Laureati

Si riportano nel seguito le rilevazioni delle opinioni dei laureati nel 2019, effettuate da Almalaurea nell’indagine 2020, per:

La soddisfazione dei laureati è monitorata attraverso i dati dello studio Almalaurea che può essere consultato nella sua versione completa su: http://www2.almalaurea.it/cgi-php/universita/statistiche/tendine.php?config=profilo.

 

Laureati di primo livello (triennali)

Si riporta la sintesi dei risultati della rilevazione di Almalaurea sui laureati triennali del nostro Corso di Laurea aggiornata all’indagine più recente che fa riferimento ai laureati dell’anno solare precedente (per una migliore confrontabilità della documentazione si riportano i dati relativi a uno specifico sottoinsieme dei laureati): Livello di soddisfazione dei laureandi (triennali) e loro occupabilità.

Si riporta nel seguito l’analisi dei risultati della rilevazione su tutti gli intervistati dell’indagine 2021 di Almalaurea sui laureati nel 2020, comparati a quelli dei due anni precedenti. L’esito dettagliato degli ultimi tre anni di indagine è disponibile ai seguente link:

Hanno risposto al questionario 120 su 125 (96,0%) laureati del 2020 in Ingegneria Gestionale con il vigente ordinamento didattico (contro gli 89 su 93 del 2019 e i 123 su 129 del 2018). Non si è tenuto conto nella seguente analisi dell’indagine relativa ai laureati con il precedente ordinamento didattico.

I giudizi sull’esperienza universitaria sono decisamente positivi e in linea con lo scorso anno: i “decisamente soddisfatti” per il corso di laurea sono aumentati rispetto agli anni precedente attestandosi al 42,5% (34,8% nel 2019 e 30,1% nel 2018), e la percentuale dei complessivamente soddisfatti che raggiunge il 95,0% (contro 95,5% e 87,8% dei due anni precedenti). I giudizi sui rapporti con i docenti si confermano positivi, in crescita sia i “decisamente soddisfatti” al 10,8% (9,0% e 5,7%) che coloro che esprimono il giudizio “più sì che no” al 74,2% (66,3% e 61,0%). Si confermano positivi anche i giudizi sui rapporti con gli altri studenti, in particolare sono in aumento i giudizi decisamente positivi al 64,2% (42,7% e 51,2%) e nel complesso stabili quelli dei soddisfatti al 95,0% (97,8% e 94,3%). I dati sono superiori alle medie dei corsi di laurea della stessa classe (ingegneria industriale) a livello nazionale e allineati a quelli dei corsi di laurea della stessa classe a livello di Ateneo.

Le aule sono considerate adeguate: leggermente in calo nel triennio il giudizio per “sempre o quasi sempre adeguate” pari al 31,9% dei laureati nel 2020 (contro 31,5% dei laureati nel 2019 e 33,1% del 2018), ma in aumento al 60,5% il giudizio “spesso adeguate” (56,2% e 55,4%). Meno positiva e in calo nel triennio la percentuale di studenti che considerano le postazioni informatiche presenti in numero adeguato pari al 25,0% per il 2020 (contro 19,2% e 31,7% nei due anni precedenti), oscillante quella di coloro che la considerano in numero inadeguato (al 75,0% da 80,8% e da 68,3%); c’è da notare che solo il 20,0% dichiara di averle utilizzate. In miglioramento nel triennio la valutazione delle biblioteche che è considerata decisamente o abbastanza positiva dal 60,6% degli studenti (contro il 57,5% e il 63,5%), con il 74,2% che dichiara di utilizzarle (74,2% e 66,7%). La valutazione delle attrezzature per le altre attività didattiche è positiva e in crescita e pari al 74,5% (contro 52,6% e 64,4%) che le ritiene adeguate considerando che solo il 35,8% degli studenti dichiara di utilizzarle. Le valutazioni sono migliori di quelle nazionali e di ateneo per le aule mentre sono inferiori a quelle nazionali e a quelle di Ateneo per postazioni informatiche, biblioteche e attrezzature per altre attività didattiche. Va tuttavia considerato che la maggior parte degli insegnamenti del corso di laurea non richiedono specifiche attività integrative che necessitino l’uso di laboratori e l’Ateneo ha puntato sulle biblioteche digitali.

Una buona parte dei laureati, in decisa crescita, ritengono che il carico di studi degli insegnamenti sia stato sostenibile (decisamente sì a 25,8% contro 19,1% e 13,0% dei due anni precedenti, più sì che no a 47,5% contro 58,4% e 52,0%), mentre solo il 2,5% (4,5% e 6,5%) lo considera decisamente non sostenibile. Il dato risulta decisamente migliore alla media di Ateneo per i corsi dello stesso gruppo disciplinare ella macroarea (decisamente sì 18,0%, più si che no 40,3%) mentre leggermente inferiore rispetto al dato nazionale (decisamente sì 31,5%, più si che no 46,5%).

Positivo anche il fatto che un’ampia maggioranza dei laureati, pari al 78,3% e in aumento, si iscriverebbero nuovamente allo stesso corso di laurea dello stesso Ateneo (77,5% e 63,4%), mentre è pari al 18,3% e in calo nel triennio di riferimento la percentuale di coloro che si iscriverebbe allo stesso corso di un altro Ateneo (15,7% e 25,2%). I dati si confermano decisamente migliori di quelli omogenei di Ateneo (65,4% dei laureati in ingegneria si iscriverebbe allo stesso corso dello stesso Ateneo) e in linea a quelli a livello nazionale (77,4%).

Le indagini di Almalaurea (sui laureati del 2020) riportano nuovamente i dati relativi alle conoscenze linguistiche. Buona parte dei laureati ritiene di possedere una conoscenza di livello almeno “B2” della lingua inglese (44,2% inglese scritto, 40% inglese parlato). Le percentuali sono allineate a quelle dei corsi omogenei di Ateneo (44,1%, 41,0%) ma inferiori rispetto a quelli nazionali (58,7%, 54,2%).

Una buona parte dei laureati del triennio 2018, 2019 e 2020 dichiarano una conoscenza almeno buona dei principali strumenti informatici di lavoro quali navigazione in internet (85,0% per il 2020 contro 94,4% a 91,9% dei due anni precedenti), word processor (61,7% contro 59,6% e 70,7%) e fogli elettronici (54,2% contro 60,7% e 61,0%) e dei principali sistemi operativi (59,2% contro 67,4% e 64,2%) e strumenti di presentazione (68,3% contro 58,4% e 60,2%). I dati sono sostanzialmente in linea con quelli dei corsi omogenei a livello di Ateneo e leggermente inferiori rispetto al quadro nazionale.

Relativamente al CdL omonimo in modalità prevalentemente a distanza (CdL online), essendo il corso di recente attivazione (nell’a.a. 2019/20) non ci sono ancora laureati/laureandi che consentano di effettuare l’analisi delle loro opinioni.

 

Laureati Magistrali

Si riporta la sintesi dei risultati della rilevazione di Almalaurea sui laureati magistrali del nostro Corso di Laurea Magistrale aggiornata all’indagine più recente che fa riferimento ai laureati dell’anno solare precedente (per una migliore confrontabilità della documentazione si riportano i dati relativi a uno specifico sottoinsieme dei laureati): Livello di soddisfazione dei laureandi (magistrali) e loro occupabilità.

Si riporta nel seguito l’analisi dei risultati della rilevazione su tutti gli intervistati dell’indagine 2021 di Almalaurea sui laureati magistrali nel 2020, comparati a quelli dell’anno precedente. L’esito dettagliato degli ultimi tre anni di indagine è disponibile ai seguente link:

Hanno risposto al questionario 94 su 99 (94,9%) laureati magistrali del 2020 in Ingegneria Gestionale con il vigente ordinamento didattico (contro i 72 su 80 del 2019 e i 90 su 94 del 2018). Non si è tenuto conto nella seguente analisi dell’indagine relativa ai laureati con il precedente ordinamento didattico.

I giudizi sull’esperienza universitaria sono nettamente positivi (94,7% delle risposte positive) e in crescita rispetto ai laureati dell’anno precedente (90,4% nel 2019 e 94,5% nel 2018); in crescita nel triennio i “decisamente soddisfatti” pari a 54,3% (contro 54,3% e 35,6%) a fronte di una diminuzione dei “più sì che no” pari a 40,4% (36,1% e 58,9%) che nel complesso porta i “decisamente soddisfatti” ad essere in numero superiore dei “più sì che no”. I giudizi sui rapporti con i docenti si confermano positivi e leggermente in crescita nel complesso: anche in tal caso aumentano nel triennio i “decisamente soddisfatti” al 27,7% (33,3% e 10,0%) e oscillano i “più sì che no” al 62,8% (51,4% e 73,3%). Le percentuali complessivamente sono leggermente superiori alle medie dell’Ateneo e a quelli nazionali. Si confermano positivi anche i giudizi sui rapporti con gli altri studenti, in particolare in crescita i giudizi decisamente positivi al 61,7% (66,7% e 53,3%) e in diminuzione i “più sì che no” al 37,2% (26,4% e 42,2%). Complessivamente i giudizi positivi sono leggermente superiori alle medie dell’Ateneo e a quelli nazionali.

Complessivamente le aule sono considerate adeguate: in aumento il giudizio “sempre o quasi sempre adeguate” e pari a 56,5% (contro 54,2% e 51,1%), in diminuzione il giudizio “spesso adeguate” e pari a 32,6% (contro 36,1% e 37,8%), infine pari al 10,9% (contro 9,7% e 11,1%) la percentuale con giudizi negativi (raramente adeguate e mai adeguate). Meno positivi i giudizi relativi alle postazioni informatiche: elevata e in aumento rispetto al valore dell’anno precedente la percentuale che dichiara che non le ha utilizzate 58,5% (contro 44,4% e 54,4%), oscillante anche la percentuale di studenti che considerano le postazioni informatiche presenti in numero adeguato 20,8% (contro 34,6% e 13,6%), ed elevata e in aumento la percentuale di coloro che le considerano presenti ma in numero inadeguato 79,2% (contro 65,4% e 86,4%), non trascurabile anche se in diminuzione la percentuale di coloro che le ritengono non presenti 16,0% (contro 19,4% e 21,1%). La valutazione delle biblioteche è considerata decisamente o abbastanza positiva dal 48,9% degli studenti (contro 64,9% e 33,7%), ed è leggermente in crescita la percentuale di coloro che dichiara di averle utilizzate pari al 65,3% (contro 63,3% e 57,0%). Una buona parte degli studenti continua comunque a non frequentare le biblioteche: si ritiene che ciò sia in parte giustificato dalla scelta a livello di Ateneo di ricorrere a biblioteche digitali sia per quanto riguarda i testi sia per quanto riguarda la consultazione delle riviste scientifiche favorendo dunque un utilizzo da remoto del materiale tramite il riconoscimento dello studente.

La valutazione delle attrezzature per le altre attività didattiche è in crescita anche se ancora non positiva con il 71,4% (contro 60,0% e 56,1%) che le ritiene sempre o spesso adeguate, considerando inoltre che solo il 37,2% degli studenti dichiara di utilizzarle. Rispetto alla media nazionale dei corsi della classe delle lauree magistrali in ingegneria gestionale sono migliori le valutazioni delle aule mentre sono inferiori le valutazioni delle postazioni informatiche e delle biblioteche. Da osservare che a livello nazionale queste strutture risultano molto più utilizzate rispetto al corso in esame. Rispetto ai corsi di ingegneria dello stesso Ateneo sono sostanzialmente in linea le aule e le biblioteche mentre sono leggermente inferiori le valutazioni sulle postazioni informatiche e ciò si ritiene sia giustificato dai differenti contenuti dei corsi di studio.

Una buona parte e in crescita dei laureati ritiene che il carico di studi degli insegnamenti sia stato sostenibile (“decisamente sì” a 41,5% da 31,9% del 2019 e 16,7% del 2018, “più sì che no” a 42,6% da 47,2% e 58,9%), mentre solo l’1,1% (contro 2,8% e 5,6%) lo valuta “decisamente insostenibile”. Il dato risulta sostanzialmente allineato alla media dei corsi di ingegneria di Ateneo per quanto riguarda il complesso delle valutazioni positive (con una percentuale di “decisamente sì” minore in questo altro caso) mentre risulta leggermente più basso rispetto alla media nazionale per i corsi dello stesso gruppo disciplinare (84,1% di giudizio positivi contro 90,6%). In termini di decisamente insoddisfatti il dato risulta sostanzialmente simile a quello a livello nazionale e in minor entità rispetto alla media di ingegneria dell’Ateneo.

Un’ampia maggioranza dei laureati, pari all’88,3% ed in crescita, si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso di laurea dello stesso Ateneo (contro 87,5% e 84,4% e 83,2% dei due anni precedenti) e solo l’8,5% si iscriverebbe allo stesso corso di un altro Ateneo (contro l’8,3% e il 12,2%). I dati si confermano migliori della media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (l’82,8% si iscriverebbe allo stesso corso dello stesso Ateneo, l’11,6% stesso corso e differente Ateneo) e della media dei corsi della classe di laurea magistrale in ingegneria gestionale a livello nazionale (81,9% stesso corso e stesso Ateneo, 9,2% stesso corso e altro Ateneo).

Le indagini di Almalaurea (sui laureati del 2020) riportano nuovamente i dati relativi alle conoscenze linguistiche. Buona parte dei laureati ritiene di possedere una conoscenza di livello almeno “B2” della lingua inglese (58,5% inglese scritto, 54,3% inglese parlato). Da segnalare anche una percentuale significativa di laureati con conoscenza di livello almeno B2 della lingua spagnola (9,6% scritto e 9,6% parlato). I dati sono leggermente inferiori alla media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (inglese 61,6% scritto, 54,1% parlato) e più nettamente inferiori alla media nazionale dei corsi della classe di laurea magistrale in ingegneria gestionale (75,8%, 69,8%).

Un’ampia maggioranza di laureati dichiara una conoscenza almeno buona dei principali strumenti informatici di lavoro quali navigazione in internet 90,4% (contro 94,5% e 95,6%), word processor 88,3% (contro 90,3% e 90,0%), fogli elettronici 92,6% (contro 93,1% e 96,7%) e strumenti di presentazione 86,2% (contro 86,1% e 94,4%). Piuttosto bassa invece, anche se in risalita, la percentuale di laureati che dichiara una conoscenza almeno buona dei linguaggi di programmazione 11,7% (contro 9,7% e 7,8%); di questo dato negativo si è già tenuto in considerazione tre anni fa, introducendo dei correttivi nel corso di laurea triennale omonimo (rafforzando sia l’efficacia dell’erogazione dei corsi di base di informatica che potenziando l’offerta formativa in tale settore) che si auspica possano produrre degli ulteriori miglioramenti nel medio termine. Ad ogni modo i dati sono sostanzialmente in linea con la media nazionale dei corsi del gruppo di ingegneria gestionale e la media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (minori solo per i linguaggi di programmazione e maggiori per gli strumenti di presentazione).