Soddisfazione Laureati

Si riportano nel seguito le rilevazioni delle opinioni dei laureati nel 2019, effettuate da Almalaurea nell’indagine 2020, per:

La soddisfazione dei laureati è monitorata attraverso i dati dello studio Almalaurea che può essere consultato nella sua versione completa su: http://www2.almalaurea.it/cgi-php/universita/statistiche/tendine.php?config=profilo.

 

Laureati di primo livello (triennali)

Si riporta la sintesi dei risultati della rilevazione di Almalaurea sui laureati triennali del nostro Corso di Laurea aggiornata all’indagine più recente che fa riferimento ai laureati dell’anno solare precedente (per una migliore confrontabilità della documentazione si riportano i dati relativi a uno specifico sottoinsieme dei laureati): Livello di soddisfazione dei laureandi (triennali) e loro occupabilità.

Si riporta nel seguito l’analisi dei risultati della rilevazione su tutti gli intervistati dell’indagine 2020 di Almalaurea sui laureati nel 2019, comparati a quelli dei due anni precedenti. L’esito dettagliato degli ultimi tre anni di indagine è disponibile ai seguente link:

Per la laurea in Ingegneria Gestionale hanno risposto al questionario 89 su 93 (95,7%) laureati in Ingegneria Gestionale con il vigente ordinamento didattico (contro i 123 su 129 del 2018 e i 90 su 94 del 2017). Non si è tenuto conto nella seguente analisi dell’indagine relativa ai laureati con il precedente ordinamento didattico.

I giudizi sull’esperienza universitaria sono decisamente positivi e in linea con lo scorso anno: i “decisamente soddisfatti” per il corso di laurea sono aumentati rispetto agli anni precedente attestandosi al 34,8% (30,1% e 33,3%), così come la percentuale delle risposte “più sì che no” pari al 60,7% (57,7% e 57,8%). I giudizi sui rapporti con i docenti si confermano positivi, in crescita sia i “decisamente soddisfatti” al 9,0% (5,7% e 5,6%) che coloro che esprimono il giudizio “più sì che no” al 66,3% (61,0% e 67,8%). Si confermano positivi anche i giudizi sui rapporti con gli altri studenti, in particolare sono in calo i giudizi decisamente positivi al 42,7% (51,2% e 52,2%) ma crescono quelli dei “più sì che no” al 55,1% (43,1% e 37,8%). I dati sono allineati alle medie dei corsi di laurea della stessa classe (ingegneria industriale) a livello nazionale e superiori a quelli dei corsi di laurea della stessa classe a livello di Ateneo.

Le aule sono considerate adeguate: leggermente in calo rispetto ai due anni precedenti il giudizio per “sempre o quasi sempre adeguate” pari al 31,5% (contro 33,1% e 33,3%), ma in aumento al 56,2% il giudizio “spesso adeguate” (55,4% e 51,1%). Meno positiva e in calo rispetto allo scorso anno la percentuale (pari al 19,2%) di studenti che considerano le postazioni informatiche presenti in numero adeguato (31,7% e 13,3%), in aumento quella di coloro che la considerano in numero inadeguato (al 80,8% da 68,3% e 26,7%); c’è da notare che solo il 29,2% dichiara di averle utilizzate. In miglioramento nel triennio la valutazione delle biblioteche che è considerata decisamente o abbastanza positiva dal 57,5% degli studenti (contro il 63,5% e il 25,5%), con il 74,2% che dichiara di utilizzarle (66,7% e 55,6%). La valutazione delle attrezzature per le altre attività didattiche è positiva e in crescita con il 52,6% nel triennio (contro 64,4% e 21,1%) che le ritiene adeguate considerando che solo il 42,7% degli studenti dichiara di utilizzarle.
Le valutazioni sono migliori di quelle nazionali e di ateneo per le aule mentre sono inferiori a quelle nazionali e a quelle di Ateneo per postazioni informatiche, biblioteche e attrezzature per altre attività didattiche. Va tuttavia considerato che la maggior parte degli insegnamenti del corso di laurea non richiedono specifiche attività integrative che necessitino l’uso di laboratori e l’Ateneo ha puntato sulle biblioteche digitali.

Una buona parte dei laureati, in decisa crescita, ritengono che il carico di studi degli insegnamenti sia stato sostenibile (decisamente sì a 19,1% da 13,0% e 11,1%, più sì che no a 58,4% da 52,0% e 52,2%), mentre solo il 4,5% (6,5% e 10,0%) lo considera decisamente non sostenibile. Il dato risulta decisamente migliore alla media di Ateneo per i corsi dello stesso gruppo disciplinare ella macroarea (decisamente sì 8,8%, più si che no 41,2%) mentre presenta una distribuzione simile rispetto a quella nazionale.

Positivo anche il fatto che un’ampia maggioranza dei laureati, pari al 77,5% e in aumento, si iscriverebbero nuovamente allo stesso corso di laurea dello stesso Ateneo (63,4% e 64,4%), mentre è in calo al 15,7% la percentuale di coloro che si iscriverebbe allo stesso corso di un altro Ateneo (25,2% e 26,7%). I dati si confermano decisamente migliori di quelli omogenei di Ateneo (53,7% dei laureati in ingegneria si iscriverebbe allo stesso corso dello stesso Ateneo) e in linea a quelli a livello nazionale (76,1%).

Le indagini di Almalaurea del 2020 e del 2019 non riportano più i dati relativi alle conoscenze linguistiche. Si riporta quindi il dettaglio della rilevazione 2018: buona parte dei laureati ritiene di possedere una conoscenza almeno buona della lingua inglese (a 84,4% da 75,7% e 75,5% inglese scritto, a 80% da 65,4% e 67,6% inglese parlato). I dati sono leggermente superiori sia di quelli dei corsi omogenei di Ateneo (83,1%, 72,3%) che nazionali (80%, 71,7%).

Una buona parte dei laureati dichiarano una conoscenza almeno buona dei principali strumenti informatici di lavoro quali navigazione in internet (da 94,4% a 91,9% a 87,8%), word processor (da 59,6% a 70,7% a 67,8%) e fogli elettronici (da 60,7% a 61,0% a 63,3%) e dei principali sistemi operativi (da 67,4% a 64,2% a 68,9%) e strumenti di presentazione (58,4% da 60,2% e 0,0%). I dati sono sostanzialmente in linea con quelli dei corsi omogenei a livello di Ateneo e nazionale.

 

Laureati Magistrali

Si riporta la sintesi dei risultati della rilevazione di Almalaurea sui laureati magistrali del nostro Corso di Laurea Magistrale aggiornata all’indagine più recente che fa riferimento ai laureati dell’anno solare precedente (per una migliore confrontabilità della documentazione si riportano i dati relativi a uno specifico sottoinsieme dei laureati): Livello di soddisfazione dei laureandi (magistrali) e loro occupabilità.

Si riporta nel seguito l’analisi dei risultati della rilevazione su tutti gli intervistati dell’indagine 2020 di Almalaurea sui laureati magistrali nel 2019, comparati a quelli dell’anno precedente. L’esito dettagliato degli ultimi tre anni di indagine è disponibile ai seguente link:

Per la laurea magistrale in Ingegneria Gestionale hanno risposto al questionario 72 su 80 (90,0%) laureati magistrali in Ingegneria Gestionale con il vigente ordinamento didattico del 2019 (contro i 90 su 94 del 2018 e 107 su 111 del 2017). Non si è tenuto conto nella seguente analisi dell’indagine relativa ai laureati con il precedente ordinamento didattico.

I giudizi sull’esperienza universitaria sono nettamente positivi (90,4% delle risposte positive) anche se in leggero calo rispetto ai laureati dell’anno precedente (94,5% nel 2018 e 89,7% nel 2017); continuano a crescere in ogni caso i “decisamente soddisfatti” pari a 54,3% (contro 35,6% e 24,3%) a fronte di una diminuzione dei “più sì che no” pari a 36,1% (58,9% e 65,4%) che nel complesso porta i “decisamente soddisfatti” ad essere in numero superiore dei “più sì che no”. I giudizi sui rapporti con i docenti si confermano positivi e leggermente in crescita nel complesso: anche in al caso aumentano decisamente i “decisamente soddisfatti” al 33,3% (10,0% e 14,0%) e calano i “più sì che no” al 51,4% (73,3% e 66,4%). I dati sono leggermente inferiori alle medie dell’Ateneo e a quelli nazionali. Si confermano positivi anche i giudizi sui rapporti con gli altri studenti, in particolare in crescita i giudizi decisamente positivi al 66,7% (53,3% e 54,2%) e in diminuzione i “più sì che no” al 26,4% (42,2% e 42,1%). I dati sono sostanzialmente allineati alle medie dell’Ateneo e a quelli nazionali.

Complessivamente le aule sono considerate adeguate: in aumento il giudizio “sempre o quasi sempre adeguate” e pari a 54,2% (contro 51,1% e 37,4%), in diminuzione il giudizio “spesso adeguate” e pari a 36,1% (37,8% e 43,9%), in calo al 9,7% (contro 11,1% e 17,8%) la percentuale con giudizi negativi (raramente adeguate e mai adeguate). Meno positivi i giudizi relativi alle postazioni informatiche: elevata anche se in diminuzione rispetto al valore dell’anno precedente la percentuale che dichiara che non le ha utilizzate 44,4% (contro 54,4% e 9,3%), in deciso aumento anche la percentuale di studenti che considerano le postazioni informatiche presenti in numero adeguato 34,6% (contro 13,6% e 6,5%), ed elevata anche se in diminuzione la percentuale di coloro che le considerano presenti ma in numero inadeguato 65,4% (contro 86,4% e 20,6%), non trascurabile anche se in diminuzione la percentuale di coloro che le ritengono non presenti 19,4% (contro 21,1% e 31,8%). La valutazione delle biblioteche è considerata decisamente o abbastanza positiva dal 48,9% degli studenti (contro 64,9% e 33,7%), ed è leggermente in crescita la percentuale di coloro che dichiara di averle utilizzate pari al 65,3% (contro 63,3% e 57,0%). Una buona parte degli studenti continua comunque a non frequentare le biblioteche: si ritiene che ciò sia in parte giustificato dalla scelta a livello di Ateneo di ricorrere a biblioteche digitali sia per quanto riguarda i testi sia per quanto riguarda la consultazione delle riviste scientifiche favorendo dunque un utilizzo da remoto del materiale tramite il riconoscimento dello studente.

La valutazione delle attrezzature per le altre attività didattiche è in crescita anche se ancora non positiva con il 60,0% (contro 56,1% e 22,4%) che le ritiene sempre o spesso adeguate, considerando inoltre che il 55,6% degli studenti dichiara di utilizzarle.
Rispetto alla media nazionale dei corsi della classe delle lauree magistrali in ingegneria gestionale sono migliori le valutazioni delle aule mentre sono inferiori le valutazioni delle postazioni informatiche e delle biblioteche. Da osservare che a livello nazionale queste strutture risultano molto più utilizzate rispetto al corso in esame. Rispetto ai corsi di ingegneria dello stesso Ateneo sono sostanzialmente in linea le aule e le biblioteche mentre sono leggermente inferiori le valutazioni sulle postazioni informatiche e ciò si ritiene sia giustificato dai differenti contenuti dei corsi di studio.

Una buona parte e in crescita dei laureati ritiene che il carico di studi degli insegnamenti sia stato sostenibile (“decisamente sì” a 31,9% da 16,7% del 2018 e 19,6% del 2017, “più sì che no” a 47,2% da 58,9% e 55,1%), mentre solo il 2,8% (contro 5,6% e 1,9%) lo valuta “decisamente insostenibile”. Il dato risulta sostanzialmente allineato alla media dei corsi di ingegneria di Ateneo per quanto riguarda il complesso delle valutazioni positive (con una percentuale di “decisamente sì” minore in questo altro caso) mentre risulta sensibilmente più basso rispetto alla media nazionale per i corsi dello stesso gruppo disciplinare (79,1% di giudizio positivi contro 90,0%). In termini di decisamente insoddisfatti il dato risulta inferiore al livello nazionale e in minor entità anche alla media di ingegneria dell’Ateneo.

Un’ampia maggioranza dei laureati, pari all’87,5% ed in crescita, si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso di laurea dello stesso Ateneo (contro 84,4% e 83,2% dei due anni precedenti) e solo l’8,3% si iscriverebbe allo stesso corso di un altro Ateneo (contro il 12,2% e il 11,2%). I dati si confermano migliori della media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (il 76,3% si iscriverebbe allo stesso corso dello stesso Ateneo, il 12,7% stesso corso e differente Ateneo) e della media dei corsi della classe di laurea magistrale in ingegneria gestionale a livello nazionale (83,4% stesso corso e stesso Ateneo, 9,5% stesso corso e altro Ateneo).

Le indagini di Almalaurea del 2019 e del 2020 non riportano più i dati relativi alle conoscenze linguistiche. Si riporta quindi il dettaglio della sola rilevazione 2018: buona parte dei laureati ritiene di possedere una conoscenza almeno buona della lingua inglese (86% inglese scritto, 81,3% inglese parlato). Da segnalare anche la percentuale in netto calo ma ancora significativa di laureati con conoscenza almeno buona della lingua spagnola (9,3% scritto e 8,4% parlato). I dati sono leggermente superiori alla media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (buona conoscenza inglese 85,6% scritto, 77,4% parlato) e leggermente inferiori alla media nazionale dei corsi della classe di laurea magistrale in ingegneria gestionale (89,1%, 83,6%).

Un’ampia maggioranza di laureati dichiara una conoscenza almeno buona dei principali strumenti informatici di lavoro quali navigazione in internet 94,5% (contro 95,6% e 91,6), word processor 90,3% (contro 90,0% e 92,5%), fogli elettronici 93,1% (contro 96,7% e 92,5%) e strumenti di presentazione 68,1% (contro 94,4% e 93,5%). Piuttosto bassa invece, anche se in risalita, la percentuale di laureati che dichiara una conoscenza almeno buona dei linguaggi di programmazione 9,7% (contro 7,8% e 9,3%); di questo dato negativo si è già tenuto in considerazione tre anni fa, introducendo dei correttivi nel corso di laurea triennale omonimo (rafforzando sia l’efficacia dell’erogazione dei corsi di base di informatica che potenziando l’offerta formativa in tale settore) che si auspica possano produrre degli ulteriori miglioramenti nel medio termine. Ad ogni modo i dati sono sostanzialmente in linea con la media nazionale dei corsi del gruppo di ingegneria gestionale e la media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (minori solo per i linguaggi di programmazione e strumenti di progettazione assistita e maggiori per gli strumenti di presentazione).