Soddisfazione Laureati

Si riportano nel seguito le rilevazioni delle opinioni dei laureati nel 2015, effettuate da Almalaurea nell’indagine 2016, per:

La soddisfazione dei laureati è monitorata attraverso i dati dello studio Almalaurea che può essere consultato nella sua versione completa su: http://www2.almalaurea.it/cgi-php/universita/statistiche/tendine.php?config=profilo.

 

Laureati di primo livello (triennali)

Si riporta la sintesi dei risultati della rilevazione di Almalaurea sui laureati triennali del nostro Corso di Laurea aggiornata all’indagine più recente che fa riferimento ai laureati dell’anno solare precedente (per una migliore confrontabilità della documentazione si riportano i dati relativi a uno specifico sottoinsieme dei laureati): Livello di soddisfazione dei laureandi (triennali) e loro occupabilità.

Si riporta nel seguito l’analisi dei risultati della rilevazione su tutti gli intervistati dell’indagine 2018 di Almalaurea sui laureati nel 2017, comparati a quelli dei due anni precedenti. L’esito dettagliato degli ultimi tre anni di indagine è disponibile ai seguente link:

Per la laurea in Ingegneria Gestionale hanno risposto al questionario 90 su 94 laureati del 2017 in Ingegneria Gestionale con il vigente ordinamento didattico (contro i 107 su 107 del 2016 e i 102 su 105 del 2015). Non si è tenuto conto nella seguente analisi dell’indagine relativa ai laureati con il precedente ordinamento didattico.

I giudizi sull’esperienza universitaria sono decisamente positivi e in crescita, i “decisamente soddisfatti” per il corso di laurea salgono decisamente al 33,3% (20,6%, 23,5%) mentre diminuiscono in maniera inferiore al 57,8% i “più sì che no” (68,2% e 58,8%). I giudizi sui rapporti con i docenti si confermano positivi, stabili i “decisamente soddisfatti” al 5,6% (5,6% e 6,9%), in crescita i “più si che no” al 67,8% (64,5%, 58,8%). Si confermano positivi anche i giudizi sui rapporti con gli altri studenti, in particolare crescono i giudizi decisamente positivi al 52,2% (47,7% e 37,3%) a scapito dei “più si che no” al 37,8% (46,7% e 55,9%). I dati sono sostanzialmente allineati alle medie dei corsi di laurea della stessa classe (ingegneria industriale) a livello nazionale e leggermente migliori di quelli dei corsi di laurea della stessa classe a livello di Ateneo.

Le aule sono considerate adeguate, in crescita al 33,3% i giudizi sempre o quasi sempre adeguate (contro 16,8% e 21,6%), in diminuzione al 51,1% il giudizio spesso adeguate (63,6% e 54,9%). Meno positiva anche se in crescita al 13,3% la percentuale di studenti che considerano le postazioni informatiche presenti in numero adeguato (7,5% e 6,9%), o presenti ma in numero inadeguato (al 26,7% da 24,3% e 15,7%). La valutazione delle biblioteche è considerata decisamente o abbastanza positiva dal 25,5% degli studenti (contro il 34,6% e il 23,5%), con il 44,4% che dichiara di non utilizzarle (34,6% e 44,1%). La valutazione delle attrezzature per le altre attività didattiche è abbastanza positiva con il 21,1% che le ritiene adeguate considerando che il 60% degli studenti dichiara di non utilizzarle.

Le valutazioni sono migliori di quelle nazionali e di ateneo per le aule mentre sono inferiori a quelle nazionali e sostanzialmente in linea con quelle di Ateneo per postazioni informatiche, biblioteche e attrezzature per altre attività didattiche. Va tuttavia considerato che la maggior parte degli insegnamenti del corso di laurea non richiedono specifiche attività integrative che necessitino l’uso di laboratori e l’Ateneo ha puntato sulle biblioteche digitali.

Una buona parte dei laureati, in decisa crescita, ritengono che il carico di studi degli insegnamenti sia stato sostenibile (decisamente sì a 11,1% da 11,2% e 10,8%, più si che no a 52,2% da 43% e 39,2%), mentre solo il 10% (5,6% e 9,8%) lo considera decisamente non sostenibile. Il dato risulta decisamente migliore alla media di Ateneo per i corsi dello stesso gruppo disciplinare ella macroarea (decisamente sì 8,8%, più si che no 41,9%) mentre presenta una distribuzione leggermente peggiore rispetto a quello nazionale.

Positivo anche il fatto che un’ampia maggioranza dei laureati, pari al 64,4%, si iscriverebbero nuovamente allo stesso corso di laurea dello stesso Ateneo (69,2% e 61,8%), mentre il 26,7% si iscriverebbe allo stesso corso di un altro Ateneo (26,2%, 26,5%). I dati si confermano decisamente migliori di quelli omogenei di Ateneo (51,2% dei laureati in ingegneria si iscriverebbe allo stesso corso dello stesso Ateneo) ed inferiori a quelli a livello nazionale (72,9%).

Buona parte dei laureati ritiene di possedere una conoscenza almeno buona della lingua inglese (a 84,4% da 75,7% e 75,5% inglese scritto, a 80% da 65,4% e 67,6% inglese parlato).

I dati sono leggermente superiori sia di quelli dei corsi omogenei di Ateneo (83,1%, 72,3%) che nazionali (80%, 71,7%).

Una buona parte, anche se in flessione, dei laureati dichiarano una conoscenza almeno buona dei principali strumenti informatici di lavoro quali navigazione in internet (da 85,3% a 91,6% a 87,8%), word processor (da 86,3% a 77,6% a 67,8%) e fogli elettronici (da 82,4% a 71% a 63,3%) e dei principali sistemi operativi (68,9%) e strumenti di presentazione (60%). I dati sono sostanzialmente in linea con quelli dei corsi omogenei a livello di Ateneo e nazionale.

 

Laureati Magistrali

Si riporta la sintesi dei risultati della rilevazione di Almalaurea sui laureati magistrali del nostro Corso di Laurea Magistrale aggiornata all’indagine più recente che fa riferimento ai laureati dell’anno solare precedente (per una migliore confrontabilità della documentazione si riportano i dati relativi a uno specifico sottoinsieme dei laureati): Livello di soddisfazione dei laureandi (magistrali) e loro occupabilità.

Si riporta nel seguito l’analisi dei risultati della rilevazione su tutti gli intervistati dell’indagine 2018 di Almalaurea sui laureati magistrali nel 2017, comparati a quelli dell’anno precedente. L’esito dettagliato degli ultimi tre anni di indagine è disponibile ai seguente link:

Per la laurea magistrale in Ingegneria Gestionale hanno risposto al questionario 107 su 111 laureati magistrali in Ingegneria Gestionale con il vigente ordinamento didattico (contro i 79 su 80 del 2016 e i 93 su 98 del 2015). Non si è tenuto conto nella seguente analisi dell’indagine relativa ai laureati con il precedente ordinamento didattico.

I giudizi sull’esperienza universitaria sono sostanzialmente positivi (l’89,7% delle risposte positive) e in risalita (83% nel 2016 e 93% nel 2015), i “decisamente soddisfatti” per il corso di laurea sono leggermente diminuiti a 24,3% (26,6% e 33,3%), ma salgono decisamente al 65,4% i “più sì che no” (57% e 60,2%). I giudizi sui rapporti con i docenti si confermano positivi, stabili i “decisamente soddisfatti” al 14% (13,9% e 12,9%), in crescita i “più si che no” al 66,4% (62%, 74,2%). Si confermano positivi anche i giudizi sui rapporti con gli altri studenti, in particolare sostanzialmente stabili i giudizi decisamente positivi al 54,2% (53,2% e 52,7%) e i “più si che no” al 42,1% (40,5% e 41,9%). I dati sono sostanzialmente allineati alle medie dei corsi di laurea di ingegneria dell’Ateneo, mentre sono leggermente inferiori alla media dei corsi di laurea della stessa classe (ingegneria gestionale) a livello nazionale.

Complessivamente le aule sono considerate adeguate, in leggero aumento sostanzialmente stabili al 37,4% i giudizi sempre o quasi sempre adeguate (contro 35,4% e 34,4%), in diminuzione al 43,9% il giudizio spesso adeguate (49,4% e 59,1%), in crescita al 17,8% (contro 15,2% e 5,4%) la percentuale con giudizi negativi (raramente adeguate e mai adeguate). Meno positivi i giudizi relativi alle postazioni informatiche, si mantiene preponderante la percentuale che dichiara che non sono utilizzate (41,1%, 58,2%, 39,8%) si mantiene bassa la percentuale di studenti che considerano le postazioni informatiche presenti in numero adeguato (6,5%, 2,5% e 5,4%), o presenti ma in numero inadeguato (al 20,6%, dal 15,2% del 2016 e il 26,9 del 2015), elevata anche la percentuale di coloro che le ritengono non presenti (31,8% dal 24,1% e prima ancora 28%). La valutazione delle biblioteche è considerata decisamente o abbastanza positiva dal 33,7% degli studenti (contro il 34,2% e il 42%), ed è in crescita al 41,1% la percentuale di coloro che dichiara di non utilizzarle (40,5% e 34,4%). Si ritiene che quest’ultima risposta sia giustificata dalla scelta a livello di Ateneo di ricorrere a biblioteche digitali sia per quanto riguarda i testi sia per quanto riguarda la consultazione delle riviste scientifiche favorendo dunque un utilizzo da remoto del materiale tramite il riconoscimento dello studente.

La valutazione delle attrezzature per le altre attività didattiche non è positiva con il 22,4% che le ritiene sempre o spesso adeguate considerando che il 51,4% degli studenti dichiara di non utilizzarle.

Rispetto alla media nazionale dei corsi della classe delle lauree magistrali in ingegneria gestionale sono migliori le valutazioni delle aule mentre sono inferiori le valutazioni delle postazioni informatiche e delle biblioteche. Da osservare che a livello nazionale queste strutture risultano molto più utilizzate rispetto al corso in esame. Rispetto ai corsi di ingegneria dello stesso Ateneo sono sostanzialmente in linea le aule e le biblioteche mentre sono leggermente inferiori le valutazioni sulle postazioni informatiche e ciò si ritiene sia giustificato dai differenti contenuti dei corsi di studio.

Una buona parte dei laureati ritiene che il carico di studi degli insegnamenti sia stato sostenibile (decisamente sì a 19,6% da 22,8% del 2016 e 16,1% del 2015, più si che no a 55,1% da 51,9% e 55,9%), mentre solo l’1,9% (contro 1,3% e 1,1%) lo valuta decisamente non sostenibile. Il dato risulta sostanzialmente allineato alla media dei corsi di ingegneria di Ateneo per quanto riguarda il complesso delle valutazioni positive (con una percentuale di “decisamente sì” minore) mentre risulta sensibilmente più basso rispetto alla media nazionale per i corsi dello stesso gruppo disciplinare (74,3% di giudizio positivi contro 86,2%). In termini di decisamente insoddisfatti il dato risulta superiore al livello nazionale e inferiore rispetto alla media di ingegneria dell’Ateneo. Il dato va comunque interpretato considerando che sia a livello di Ateneo che di CdS l’indicazione è quella di privilegiare l’efficacia del corso di studi.

Un’ampia maggioranza dei laureati, pari all’83,2%, ed in crescita, si iscriverebbe nuovamente allo stesso corso di laurea dello stesso Ateneo (contro il 79,7% e il 78,5% dei due anni precedenti) e solo il 11,2% si iscriverebbe allo stesso corso di un altro Ateneo (contro il 10,1% e il 16,1%). I dati si confermano migliori della media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (il 78,5% si iscriverebbe allo stesso corso dello stesso Ateneo, il 13,8% stesso corso e differente Ateneo) e leggermente inferiori alla media dei corsi della classe di laurea magistrale in ingegneria gestionale a livello nazionale (84,5% stesso corso e stesso Ateneo, 9,7% stesso corso e altro Ateneo).

Buona parte dei laureati ritiene di possedere una conoscenza almeno buona della lingua inglese (86% da 89,9% e 92,5% inglese scritto, 81,3% da 88,6% e 83,9% inglese parlato). Da segnalare anche la percentuale in netto calo ma ancora significativa di laureati con conoscenza almeno buona della lingua spagnola (9,3% scritto e 8,4% parlato).

I dati sono leggermente superiori alla media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (buona conoscenza inglese 85,6% scritto, 77,4% parlato) e leggermente inferiori alla media nazionale dei corsi della classe di laurea magistrale in ingegneria gestionale (89,1%, 83,6%).

Un’ampia maggioranza di laureati dichiara una conoscenza almeno buona dei principali strumenti informatici di lavoro quali navigazione in internet (a 91,6% da 98,7% del 2016 e 92,5% del 2015), word processor (a 92,5% da 89,9% e 86%), fogli elettronici (a 92,5% da 93,7% e 87,1%) e strumenti di presentazione (a 93,5% da 92,4% e 87,1%). Piuttosto bassa e in leggera diminuzione invece la percentuale di laureati che dichiara una conoscenza almeno buona dei linguaggi di programmazione (9,3%, 10,1% e 12,9%); di questo dato negativo si è già tenuto in considerazione due anni fa, introducendo dei correttivi nel corso di laurea triennale omonimo (rafforzando sia l’efficacia dell’erogazione dei corsi di base di informatica che potenziando l’offerta formativa in tale settore) che si auspica possano produrre dei miglioramenti nel medio termine. Ad ogni modo i dati sono sostanzialmente in linea con la media nazionale dei corsi del gruppo di ingegneria gestionale (minori solo per i linguaggi di programmazione) e la media dei corsi di ingegneria dell’Ateneo (minori solo per i linguaggi di programmazione e strumenti di progettazione assistita).