Obiettivi Formativi

Obiettivi specifici del corso

L’Ingegneria Gestionale studia il comportamento di sistemi complessi, in cui diversi elementi interagiscono e concorrono a determinare le prestazioni globali, e gli interventi che permettono di ottenere comportamenti assegnati.

Il Laureato in Ingegneria Gestionale ha una formazione di base che integra le conoscenze fisico-matematiche comuni a tutte le Lauree in Ingegneria e i contenuti fondamentali delle discipline che qualificano l’aspetto industriale, con la comprensione degli elementi fondamentali dell’analisi economica e organizzativa e delle tecniche decisionali. Su questa base vengono sviluppate competenze distintive sulle metodologie e gli strumenti di intervento nella gestione dei sistemi complessi. In particolare, l’ingegnere gestionale è in grado di applicare efficacemente le tecnologie dell’informazione e le metodologie della ricerca operativa, dell’analisi economica e del management alla soluzione dei problemi dell’organizzazione e della gestione operativa dei sistemi produttivi.

In aggiunta agli obiettivi formativi generali indicati nella relativa Classe di Laurea, i laureati in Ingegneria Gestionale devono specificamente:
– conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi dell’area dell’ingegneria gestionale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
– saper valutare i costi di esercizio e gli investimenti dell’impresa e, in particolare, la dimensione economico-gestionale della riorganizzazione dei processi aziendali;
– saper operare nei processi di pianificazione e controllo dei sistemi produttivi, misurando costi e prestazioni dei processi aziendali;
– saper analizzare i mercati di approvvigionamento e di sbocco dell’impresa, intervenendo nelle scelte e nella gestione del marketing industriale e della logistica;
– saper utilizzare gli strumenti quantitativi della simulazione e della ottimizzazione per proporre scelte efficienti di progettazione, pianificazione e gestione dei singoli processi nelle organizzazioni;
– essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la costruzione di modelli di sistemi e processi complessi ed analizzare, attraverso questi, il funzionamento e l’evoluzione di sistemi e processi reali per intervenire sul loro controllo;
– essere capaci di pianificare un progetto e controllare lo stato di avanzamento delle relative attività;
– essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi;
– essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne ed interpretarne i dati;
– essere capaci di comprendere l’impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale;
– conoscere le proprie responsabilità professionali ed etiche;
– conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d’impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
– conoscere i contesti contemporanei;
– avere capacità relazionali e decisionali;
– essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell’Unione Europea, oltre l’italiano;
– possedere gli strumenti cognitivi di base per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.

Il  Corso  di  Laurea  in  Ingegneria  Gestionale  è  articolato  in  distinti  curricula (indirizzi),  di  cui  uno  offerto anche parzialmente (per 120 CFU) in  modalità  teledidattica (Canale Online),  che consentono  di  definire  percorsi  formativi  specifici  caratterizzati  dalla  presenza  di  insegnamenti  che  trattano  dell’economia  e dell’organizzazione  aziendale, della gestione aziendale, degli impianti industriali, dei sistemi di produzione, dei sistemi logistici e di trasporto, della gestione delle infrastrutture energetiche e di quelle dell’information-telecomunication-technology. Nello specifico gli indirizzi del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale sono quelli riportati nella sezione Indirizzi del CdL.

Risultati di apprendimento attesi definiti con i cinque descrittori di Dublino

Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding)

La figura professionale del laureato in ingegneria gestionale prevede che le conoscenze delle metodologie scientifiche di base e delle tecnologie –tradizionali nei laureati in ingegneria– siano principalmente utilizzate in ambiti applicativi diversi e con particolare riguardo ai problemi tipici dell’economia, dell’organizzazione e delle dinamiche di impresa e di sistemi complessi. In questo contesto, la preparazione che il laureato in Ingegneria Gestionale deve acquisire prevede i seguenti punti.
1. Conoscenza di materie scientifiche di base, tra cui matematica, fisica, informatica. A tal fine, il laureato in Ingegneria Gestionale deve: 1.1 essere in grado di comprendere la teoria e utilizzare i metodi appresi in ambiti diversi e in particolare nello studio delle discipline affini e caratterizzanti, 1.2 essere in grado di riconoscere e formalizzare problemi classici e risolvere problemi sulla base delle metodiche apprese, 1.3 essere in grado di leggere testi matematici, scientifici e tecnici di natura diversa, eventualmente ricorrendo all’ausilio di testi didattici più specifici, 1.4 essere in grado di descrivere, formalizzare e implementare (attraverso opportuni linguaggi di programmazione) algoritmi per la soluzione di problemi elementari;
2. Conoscenza di problemi, dinamiche e approcci tipici del mondo industriale, delle imprese e dei sistemi complessi. A tal fine, il laureato in Ingegneria Gestionale deve: 2.1 possedere una solida base di conoscenze di teoria economica e organizzazione, teoria del controllo, simulazione, ottimizzazione, 2.2 conoscere gli strumenti quantitativi di modellazione e soluzione di problemi relativi a sistemi complessi con particolare riferimento al mondo delle imprese e dei servizi;
3. Acquisizione di competenze nell’uso sia di strumenti (informatici e non) sia di metodiche e best-practice diffuse nei contesti applicativi suddetti. A tal fine, il laureato in Ingegneria Gestionale deve: 3.1 essere informato sugli strumenti informativi maggiormente in uso nelle diverse realtà industriali relativamente a problemi specifici, 3.2 essere in grado di utilizzare autonomamente manuali per l’uso di software di tipologie e applicazioni diverse.
Queste competenze sono ottenute tramite insegnamenti ed attività di laboratorio. La verifica delle conoscenze e capacità di comprensione viene fatta tramite prove pratiche, scritte ed orali.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding)

Alcuni dei settori professionali tipici per i neolaureati in Ingegneria Gestionale sono: l’organizzazione aziendale, l’allocazione e la gestione di risorse finanziarie, fisiche e umane, la gestione dei progetti, la pianificazione, la logistica, il dimensionamento e la gestione dei sistemi di produzione, dei sistemi informativi industriali, dei sistemi di trasporto e distribuzione, dei sistemi di servizio e delle reti per le comunicazioni, la gestione e la certificazione di qualità, l’innovazione tecnologica e la gestione della tecnologia, la consulenza sia a livello strategico che operativo.
La preparazione si orienta fortemente verso lo sviluppo di capacità di problem solving, questo anche e soprattutto attraverso attività di tirocinio, esame finale, lavoro in team.
In particolare essa si articola –oltre al summenzionato bagaglio conoscitivo e di competenze (relative alle materie di base, ai problemi, dinamiche e approcci e buone prassi del mondo delle imprese e dei sistemi complessi, all’uso di strumenti informatici e non)– nelle:
1. Capacità di relazione e di operare in gruppo in un contesto professionale anche internazionale;
2. Capacità di affrontare problemi, individuare adeguati indicatori di prestazione, valutarne il livello e intervenire per migliorarli. In particolare il laureato in Ingegneria Gestionale deve essere in grado di: 2.1 modellare un problema di decisione a vari livelli (strategico, tattico, operativo), 2.2. valutare la complessità intrinseca del problema, 2.3. ricorrere a tecniche e/o ad algoritmi di soluzione efficienti e di cui sia in grado di valutare l’efficacia.
Queste capacità sono sviluppate durante i corsi e le attività di laboratorio e durante lo svolgimento della tesi. Esse sono verificate durante gli esami e l’esame di laurea.

Autonomia di giudizio (making judgements)

Una serie di elementi che caratterizzano il curriculum di studi della Laurea in Ingegneria Gestionale (quali il riferimento costante ai contesti applicativi, le attività formative e di tirocinio, le modalità della prova finale, la possibilità di effettuare esperienze all’estero attraverso, ad esempio, progetti come Erasmus e la struttura dei corsi previsti nei vari orientamenti) richiedono continuamente allo studente di organizzare, interpretare e selezionare una notevole quantità di dati. Peraltro, la notevole varietà dei punti di vista offerti nel corso (dalle matematiche pure ai corsi di diritto) contribuisce a formare un laureato con una visione critica ma aperta anche ad approcci originali.
Da un punto di vista più strettamente culturale, per affrontare, formalizzare e risolvere un problema applicativo di decisione, è necessario innanzitutto saper discriminare i dati significativi da quelli non pertinenti. Inoltre, la definizione di un modello formale e l’applicazione di un metodo di soluzione richiedono di saper individuare degli indicatori adeguati per valutare, in modo oggettivo perché quantitativo, una particolare soluzione o scelta.
Tali capacità sono acquisite durante la preparazione degli esami e, soprattutto, durante il lavoro di tesi. La valutazione dell’autonomia di giudizio avviene durante la prova finale.

Abilità comunicative (communication skills)

Le capacità di relazione e di operare in gruppo, in un contesto professionale sia nazionale che internazionale, sono tenute in conto durante tutto il percorso di studi.
Le capacità di comunicazione sono innanzitutto oggetto di valutazione durante le verifiche (relative sia all’esame finale che ai corsi previsti dal curriculum). Inoltre tutti gli orientamenti promuovono attività “extra-moenia” (quali tirocini curriculari, stage, progetti presso imprese di prodotti e servizi) nelle quali il laureando viene posto in condizione di misurarsi con interlocutori a diversi livelli di specializzazione e con diversi background culturali.
Formalmente, gli specifici obiettivi del laureato in Ingegneria Gestionale prevedono:
1. L’acquisizione di capacità di comunicare correttamente ed efficacemente sia verbalmente che per iscritto in italiano e in almeno un’altra lingua dei paesi della CEE (in particolare, inglese, francese, spagnolo, tedesco);
2. Lavorare in gruppo ad un progetto, coordinandosi con e attribuendo responsabilità specifiche ai singoli individui del team;
3. Trasmettere i risultati di un lavoro individuale o di gruppo attraverso relazioni scritte e/o attraverso strumenti di presentazione multimediali.
La verifica del raggiungimento di tali abilità avviene soprattutto in occasione della prova finale che consiste in una relazione orale supportata da presentazione multimediale del lavoro di tesi svolto.

Capacità di apprendimento(learning skills)

La struttura degli insegnamenti e delle altre attività formative, prevedendo nella maggior parte dei casi componenti seminariali, di ricerca bibliografica e progettuali, rende lo studente in grado di:
1. Leggere e comprendere un testo scientifico (anche non pertinente le aree specifiche delle scienze matematiche, fisiche e dell’ingegneria industriale) di livello universitario;
2. Utilizzare manuali di riferimento per le prassi in uso nelle diverse realtà industriali relativamente a problemi specifici;
3. Essere in grado di utilizzare autonomamente manuali per l’uso di software di tipologie e applicazioni diverse.
L’acquisizione di queste competenze nell’uso di metodi e strumenti (informatici) consente quindi al laureato in Ingegneria Gestionale di procedere in modo autonomo al proprio aggiornamento professionale e culturale.
La capacità di apprendimento del laureando è verificata attraverso le prove di esame specifiche per i corsi che, nelle loro diverse modalità, restano quindi lo strumento essenziale per la misura di tale capacità.